Diagnosi e terapia

Mentre la DIAGNOSI di uveite non presenta in genere difficoltà, necessitando del semplice  esame dell’obiettività oculare con lampada a fessura, tuttavia è importante la valutazione degli  aspetti funzionali, per definire il grado di coinvolgimento delle  varie strutture oculari, con un attento esame del Campo Visivo e del  Visus, così come importante è la  verifica di un possibile interessamento  della  retina  nelle  coroiditi, mediante  OCT.

L’eziologia della forma uveitica va invece indagata con esami di laboratorio che valutino la situazione immunologica del soggetto e ricerchino la presenza di anticorpi specifici con accurati esami batteriologici. Sarà pertanto compito dell’infettivologo, dell’immunologo, del reumatologo e dell’internista la stadiazione della patologia sistemica di base ed il  suo trattamento a supporto del ruolo dell’oculista.

Si intuisce che in tutti i casi in cui l’uveite ha una causa sistemica, la TERAPIA deve essere  rivolta  alla  patologia di  base per dominare la violenza dell’infiammazione e ridurre la concentrazione di anticorpi nel sangue.

Sono numerose le situazioni in cui le patologie autoimmuni sono correlate ad un particolare carattere genetico del soggetto, per cui è illusorio ricercare una  guarigione definitiva  della patologia e dei sintomi uveitici associati. Trattandosi di patologie croniche, la terapia con farmaci steroidei, per anni utilizzata in  queste forme, a causa degli inaccettabili effetti collaterali, e’ stata  soppiantata da terapie immunomodulatrici utilizzate nel lungo termine, quali la ciclosporina, il metotrexate, l’azatioprina, la ciclofosfamide e, ultimamente, gli anticorpi monoclonali, che vanno utilizzati per lunghi periodi  sotto controllo dello specialista immunologo.

Le uveiti di natura infettiva ovviamente necessitano di una terapia  antibiotica  mirata , per via  sistemica ed anche locale.
In tutte le forme di  uveite sono comunque utilizzati  farmaci anti infiammatori, anti dolorifici e farmaci per arrestare l’attivita’ della muscolatura pupillare sotto forma di  colliri e di infiltrazioni locali.