Malattie della retina

Molteplici sono le patologie che possono alterare il funzionamento della retina:

a) Alterazioni genetiche presenti alla nascita o dall’infanzia (spesso ereditarie) che non permettono la trasmissione dell’impulso nervoso.

b) Processi infettivi legati ad infezioni locali, sistemiche (stato infiammatorio che coinvolge l’intero organismo), batteriche, virali, micotiche, parassitarie, che la raggiungono attraverso la circolazione.

c) Affezioni infiammatorie di natura autoimmune ad andamento cronico (sarcoidosi, LES, artrite reumatoide) che coinvolgono il tessuto vascolare ed interessano tutte le fasce di età.

d) Patologie di natura vascolare arteriosa che invece  colpiscono soggetti anziani o nella mezza età assumendo quindi carattere ischemico acuto o cronico; in genere sono dovute ad ipertensione, arteriosclerosi, conseguenze del fumo, abuso di farmaci o a condizioni di anemia.

e) Patologie di natura vascolare venoso che determinano edema, emorragie, trombosi; anche in questo caso le  cause possono essere legate a farmaci, a ipertensione, a malattie della coagulazione e soprattutto al diabete che colpisce in primo luogo il microcircolo capillare anche in giovane età.

f) Patologie degenerative tipiche dell’età senile in cui si assiste al deterioramento e alla morte delle cellule per accumulo di scorie, per carenza cronica di ossigeno (ipossia cronica), per effetto di fenomeni di ossidazione e dismetabolici. 
Definiamo questa patologia maculopatia se ad essere colpite sono le cellule situate nel centro della retina, deputate alla visione dei particolari dell’immagine.

g) Alterazioni di posizione della retina che può spostarsi dalla sua sede per interposizione di fluidi, fra di essa e la coroide. Ciò può avvenire per formazione di liquido infiammatorio prodotto dalla coroide (distacco essudativo della retina) oppure per passaggio del liquido normalmente contenuto nella cavità dell’occhio, al disotto della retina per presenza di fori retinici che si generano a seguito di traumi o spontaneamente (distacco regmatogeno della retina). La retina si può infine spostare perché attratta dal corpo vitreo (il gel contenuto nella cavità dell’occhio) degenerato o infiammato (distacco trazionale della retina).
Un meccanismo analogo genera invece il raggrinzimento al centro della superficie retinica definito sindrome dell’interfaccia  vitreo retinica  che produce distorsione delle immagini visive.